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Corso base di Guida
IMPORTANTE: alcune delle tecniche "spettacolari"
che descriveremo (uso del freno a mano, derapata, ecc.) non sono assolutamente
da mettere in pratica sulle strade di tutti i giorni!!! Sia il vigente Codice
della strada che il buon senso lo vietano!!! (non è intento del sito o del Forum
portare a comportamenti di guida "scorretti"..
Se volete sfogarvi andate al sicuro in pista o iscrivetevi a qualche gare
minore!!! Correremo anche il rischio di ripeterci, ma abbiamo deciso di aprire
questa nuova sezione nell'ottica della sicurezza e per non trovarsi impreparati
in casi d'emergenza (vi sbanda l'auto, qualcuno vi taglia la strada, etc.). I
numeri lasciamoli fare ai vari McRae, Sainz, Makinen e soci!!!
La posizione di Guida
Prima di descrivere una qualsiasi tecnica di guida è fondamentale sapere
esattamente come ci si deve sistemare ai comandi della nostra astronave (pardon,
automobile!).
Prima regola:
evitate la posizione di guida semisdraiata in stile Schumacher! I piloti di
Formula 1 sono costretti a guidare in quelle condizioni: noi, fortunatamente,
no! Se proprio volete emulare qualche campione del volante prendete esempio dai
piloti che utilizzano vetture derivate dalla serie (quindi Rally e Turismo).
Noterete che in queste competizioni lo schienale del sedile è in posizione quasi
verticale ed i piloti adottano uno stile di guida raccolto, con braccia e gambe
piegate di circa 90 gradi. I vantaggi di questa posizione sono innumerevoli:
braccia e gambe, essendo piegate, hanno molta più forza per "lavorare" e la
nostra spina dorsale farà dei viaggi ben più rilassanti trovandosi sempre in
posizione eretta.
Seconda regola:
come si impugna il volante? Personalmente ho visto e sentito dire di tutto ma
ricordatevi che la corretta presa del volante è una sola: la mano sinistra sulle
"9" e la destra sulle "3"(al massimo anche su "10/2"), considerando il nostro
volante alla stregua di un orologio! Tutte le altre varianti più o meno
scenografiche (tipo la guida con una mano sola con l'altra sul cambio tanto per
citare la più diffusa) sono da evitare perché non consentono una buona prontezza
e precisione mettendo quindi a repentaglio la sicurezza nostra e altrui.
Terza regola:
come anticipato all'inizio è poi fondamentale sedersi alla giusta distanza dal
volante. Una volta appurato che la guida deve essere raccolta, non dobbiamo però
fare l'errore di guidare col "volante in bocca" !!! La giusta distanza sarà
quella che ci permetterà di stringere la mano sulla corona senza che la spalla
debba staccarsi dal sedile. E vi accorgerete che le braccia saranno piegate
all'incirca di 90 gradi. Stesso discorso per le gambe: devono essere piegate
all'incirca dello stesso valore per far in modo che a lavorare sui pedali siano
tutti i muscoli della gamba e non la sola povera caviglia (come nel caso di
guida "sdraiata").
Quarta regola:
la più importante, allacciate sempre le cinture di sicurezza!
L'uso del volante
Allora, ricapitoliamo: salite in macchina, sistemate lo schienale del vostro
sedile (meglio se anatomico) in posizione quasi verticale, vi mettete alla
giusta distanza da pedaliera e volante ed impugnate quest'ultimo in posizione
"9/3" e per concludere allacciate le cinture di sicurezza. Adesso analizzeremo
brevemente i movimenti del volante (e delle mani) all'approssimarsi delle varie
curve. Intanto vi accorgerete subito che con le mani nella corretta posizione
riuscirete ad effettuare le curve medio/veloci (diciamo quelle che richiedono
uno spostamento del volante di un arco massimo di 90/60 gradi) senza mai
muoverle dalla posizione originale e ci si aiuterà ad inserire la vettura in
curva con precisione esercitando una maggior pressione con il palmo della mano
opposta alla curva. Le cose cambiano per le curve strette. Immaginiamo quindi di
dover affrontare una curva a destra che richieda un arco di spostamento
maggiore. La mano destra, mantenendo l'impugnatura, molla la presa e si porta
verso l'alto (più si deve girare, più la mano che si sposta deve avvicinarsi
alla mano che sta ferma). Nel momento in cui si deve impostare la curva, la mano
destra stringe nuovamente la presa, gira il volante di quanto necessario mentre
la sinistra allenta e permette che il volante scivoli all'interno
dell'impugnatura sempre rimanendo in posizione. Vi accorgerete che al termine
dell'impostazione le mani si ritroveranno all'incirca nella posizione base "9/3"
ma con il volante girato verso destra. Ed al termine della curva si dovrà
ripetere la stessa manovra ma in senso inverso! Per le curve a sinistra la
manovra è speculare. Tutto questo vale per le curve "isolate" o magari molto
intervallate, quelle cioè che consentono di riportare le mani nella posizione
originale. Se invece ci trovassimo a dover curvare a destra e subito dopo
controcurvare a sinistra dovremo modificare la nostra manovra. Immaginiamo
sempre di aver davanti il quadrante dell'orologio: mentre la mano destra, al
termine della curva a destra, è in presa e si riporta, poniamo, alla posizione
"1", la sinistra allenta la presa, scivola sul volante fino alla posizione "11",
rinsalda la presa e si riporta alla posizione "9", mentre la destra allenta e
scivola alla posizione "3". Più facile a farsi che a dirsi. Magari prima provate
a "simulare" la manovra da fermi e vi accorgerete che, oltre che semplice, vi
risulterà anche naturale. L'importante comunque è ricordarsi che una della due
mani deve essere sempre in presa e che non bisogna mai trovarsi con le braccia
incrociate!!!
L'uso del cambio
Nelle corse il cambio è uno degli elementi più sollecitati per cui la regola n°
1 è quella di non strapazzarlo! Come per il volante, l'impugnatura della leva
deve essere decisa ma non troppo forzata: dobbiamo usarlo senza dover per forza
ricorrere al palmo della mano. Inoltre, cambiando ai giri giusti (col tempo si
impara a sentirli ad orecchio senza dover per forza guardare il contagiri) la
cambiata non è mai faticosa. Una cosa fondamentale da ricordare nell'uso del
cambio è di evitare sempre il fuori giri! In scalata questo potrebbe succedere
se si scende di rapporto troppo presto, ed anche se ci fosse un limitatore la
cosa non sarebbe certo salutare per la meccanica della nostra auto e all'opposto
in accelerazione rischieremo di andare a limitatore tenendo una marcia troppo a
lungo prima di cambiare. Se ogni tanto vi fa piacere sentire il tipico rumore
del vostro limitatore, ricordatevi poi di non prendervela con la vostra vettura
se ad un certo punto decidesse di lasciarvi a piedi. Anche perché, altra regola
molto importante, per ottenere il meglio dalla vostra macchina non è affatto
necessario andar via sempre in zona rossa : negli ultimi giri infatti il motore
ha già dato il meglio di se ed è inutile insistere! Una valida cambiata sarà
quella che vi manterrà il motore sempre tra la coppia ed il regime massimo. E
nell'affrontare le curve è sempre preferibile entrare ed uscire con lo stesso
rapporto, senza cambiare nel bel mezzo della piega . L'ideale è quindi
affrontare la curva con quello stesso rapporto che vi permetterà poi di arrivare
al regime massimo di rotazione appena inizia il rettilineo.
In conclusione ricordatevi che il cambio è come una donna: se la prendete al
momento giusto poi la troverete sempre; se invece la maltrattate, prima o poi vi
lascia!!
Le traiettorie
Ok, cominciamo a passare alla pratica. Stiamo guidando la nostra amata creatura
quando incominciano ad arrivare le prime curve: per essere il più efficaci
possibili che traiettorie si devono tenere? E' superfluo ricordare che su strade
normali aperte al traffico NON bisogna invadere la carreggiata opposta. A questo
punto di discorsi da fare non ce ne sono molti:
1) Nel caso di una sola curva, la traiettoria migliore da tenere è quella a
raggio crescente. L'entrata in curva deve essere a velocità ridotta, con un
raggio parecchio chiuso, che aumenta in uscita permettendo poi una buona
accelerazione. In parole povere si "ritarda" un po' l'ingresso e poi si deve
entrare piano per poter uscire forte! Ricordatevi che se entrate in curva troppo
forte o uscite di strada (meglio di no...) o arrivate lunghi senza poter avere
poi accelerazione in uscita.
2)Nel caso di più curve in successione diciamo che la traiettoria "ideale"
sarebbe quella più rettilinea. In pratica ricordatevi che di solito si
"sacrifica" l'impostazione della prima curva in funzione delle successive:
l'importante è uscire veloci all'ultima curva!
La frenata
Ma vediamo un po' come frenano i nostri "idoli" nei rally. Innanzitutto va detto
che chi va forte usa molto i freni! Infatti i piloti più veloci sono quelli che
consumano prima le pastiglie dei freni. La chiave di tutto sta quindi nelle
cosiddette "staccate" che possono far guadagnare preziosi decimi se affrontate
bene oppure possono, nella peggiore delle ipotesi, portare anche fuori strada se
mal eseguite: vediamo come procedere correttamente. Innanzitutto bisogna
arrivare all'inizio della manovra con le ruote dritte. La susseguente frenata
dovrà essere piuttosto violenta, tanto da portarci al limite del bloccaggio
delle 4 ruote: più ci avvicineremo a questo limite senza mai superarlo e più
saremo forti in staccata! Se malauguratamente dovessimo arrivare al bloccaggio
il nostro piede deve funzionare da ABS, allentando prima e riprendendo poi la
pressione sul pedale fino a permettere alla vettura di riacquistare un minimo di
aderenza e direzionalità. Inutile dire che queste staccate le eseguono solo i
campioni e su percorsi chiusi al traffico e quindi nella guida di tutti i giorni
ce le dobbiamo scordare: qua le nostre manovre, a meno di frenate d'emergenza,
devono essere ben più "delicate" garantendoci una guida sempre sicura ma più
"rilassata" assicurando un buon comfort agli occupanti. La cosa fondamentale da
ricordare SEMPRE è che con le ruote bloccate la vettura non sterza! Meglio
quindi frenare meno ma... frenare meglio! In caso di ostacolo improvviso dovete
quindi frenare con decisione e, se arrivate al bloccaggio, dovete togliere
pressione dal pedale finché dovete sterzare per poi riprendere la frenata una
volta evitato l'ostacolo. Se, come credo, avete la macchina con l'ABS sarà
l'elettronica ad evitare il bloccaggio delle ruote: in questo caso, nella stessa
situazione d'emergenza descritta prima, potete tranquillamente frenare (stavolta
premendo anche la frizione) ed agire contemporaneamente sullo sterzo per evitare
l'ostacolo. Un'altra cosa da ricordare: prestate la massima attenzione nelle
frenate d'emergenza in curva perché potreste finire in testacoda. Infatti quando
freniamo una parte del peso dell'auto si sposta verso l'anteriore così che le
ruote davanti fanno più presa sull'asfalto portando a chiudere di più la curva.
In pratica frenare in curva equivale a sterzare di più: di conseguenza quando
frenate decisi in curva, dovete ridurre in proporzione la sterzata.
Frenata col piede sinistro
Manovra tipica dei piloti scandinavi, specialisti delle competizioni su neve e
ghiaccio. Si tratta in pratica di frenare col piede sinistro mentre con quello
destro si continua a tenere a fondo l'acceleratore. Viene usata principalmente
su percorsi a bassa aderenza dato che può ridurre la velocità pur mantenendo una
buona guidabilità alle ruote anteriori (n.b. non ha senso frenare col sinistro
nelle trazioni posteriori!) e poi consente di spostare il peso dal posteriore
all'anteriore o di provocare, accentuare o correggere una sbandata. E' una
tecnica che richiede molto allenamento e che quando viene usata male (spesso!)
crea inutili perdite di tempo ed affaticamenti all'impianto frenante. Anche in
questo caso conviene allenarsi col cronometro alla mano per vedere quando vi sia
utile o meno! Le sue "applicazioni" principali sono nelle curve veloci (dove la
percorrenza a gas spalancato e sinistro in leggera pressione sul freno tengono
la vettura in assetto costante) ed in prossimità di un dosso da affrontare ad
elevata velocità (dove il colpo di sinistro tiene il muso dell'auto basso
riducendo la lunghezza del salto). Visto che "l'approccio" con la normale
viabilità delle nostre strade è diverso, inutile dire che il suo uso va limitato
ai campi di gara!
Il "freno a mano"
Nei rally la tecnica del "freno a mano" viene impiegata nelle inversioni più
strette, quelle in cui sarebbe altrimenti necessario "far" manovra. Un abuso di
questa tecnica dove non serve (tipo nelle curve veloci) è molto "coreografico"
ma in termini di tempo ed usura freni/gomme non porta niente di buono. Non a
caso i tempi migliori nei rally li fanno i piloti dalla guida più "pulita". Ma
vediamo la tecnica corretta di esecuzione della manovra:
1) prima di tutto bisogna orientare la macchina nella giusta direzione prima di
imboccare la curva e solo dopo tirare il freno a mano: è inutile tirarlo con la
vettura ancora sul dritto, si otterrà solo uno slittamento più o meno
rettilineo!
2) la manovra deve essere rapidissima: sterzata decisa e nello stesso tempo
schiacciamo (per pochi decimi di secondo!) la frizione e diamo un colpo secco al
freno a mano che rilasceremo subito dopo;
3) a questo punto si innesca il controsterzo girando dalla parte opposta alla
curva e, impedendo alla vettura di andare in testacoda completo, molliamo la
frizione e diamo gas in modo che il motore ci aiuti a fare la curva.
Ricordate quindi che mentre si agisce sul freno a mano bisogna premere la
frizione per non far perdere giri al motore ma che questo "gioco" con la
frizione deve durare pochi decimi di secondo! Un altro uso della manovra del
freno a mano è quello di riallineare la macchina in caso di eccessivo
sottosterzo. In conclusione si può affermare che la manovra in se non è
difficilissima da eseguire ma per compierla correttamente non si deve
improvvisare nulla: un buon allenamento a bassa velocità su fondi a scarsa
aderenza è un vero e proprio toccasana! Mi ripeto anche qui: NON bisogna
assolutamente eseguire questa manovra su strade aperte al traffico!!!
Iscrivetevi a qualche competizione e li avrete modo di "sfogarvi" in tutta
sicurezza!
La derapata
Quante volte seguendo un rally avete immortalato il passaggio di un'autovettura
completamente di traverso rispetto alla curva? Tante, credo, ed è questo uno
degli aspetti più affascinanti e spettacolari di questo sport stupendo. Con
questa manovra i piloti non seguono le traiettorie ideali ma fanno slittare
volontariamente la vettura alla ricerca del tempo , cercando di percorrere la
curva nel modo più veloce e redditizio possibile. Inutile dire che questa
manovra non si può improvvisare dal niente: visto che si sta viaggiando un pelo
(e lo sottolineo un pelo ) sopra il limite di aderenza della macchina, o si è
completamente padroni della manovra o va a finire che ci si fa del male!!! Ma
analizziamo adesso come è possibile provocare la derapata, ricordando che le
vetture sovrasterzanti (quindi le trazioni posteriori o le 4x4 magari con
prevalenza di trazione dietro) sono avvantaggiate in questo. Allora, come prima
cosa dovremo affrontare la curva con un lieve ritardo nella frenata. Agiremo poi
sullo sterzo con un colpo deciso seguito quasi simultaneamente da
un'accelerazione pesante . Daremo così inizio alla derapata, con l'avantreno che
punterà verso la corda della curva e le ruote orientate verso la tangente stessa
della curva. In questo punto le ruote saranno dritte per cui l'accelerazione
potrà essere più corposa permettendoci così di uscire dalla curva molto più
veloci. Come detto prima qui si sta guidando (pilotando!) in zona limite e prima
di arrivare ad eseguire la manovra con il necessario coordinamento e sincronismo
bisogna avere migliaia di curve già affrontate alle spalle! La sbandata
controllata è una della tecniche più difficili da assimilare per essere fatta
correttamente: un ottimo sistema per abbreviare i tempi di apprendimento è
quello di iscriversi a qualche corso di guida sportiva (magari ad indirizzo
rally) dove poter imparare la manovra in tutta sicurezza.
Curva Stretta (angolo minore di 45 gradi)
Frenata e scalata decisa sino a una velocità moderata alla curva. In inserimento
si cerca di stare più vicino alla riga centrale della strada ritardando
l'ingresso, cioè quando vediamo l'angolo chiamto corda della curva si inserisce
il muso in maniera decisa. Se la manovra è corretta ci troviamo molto a destra
in uscita e il muso già diritto quindi si puo affondare senza avere sottosterzo
o sovrasterzo di potenza poichè l'auto è diritta.
Curva a S (comunemente chiamata uno due)
Frenata e scalata decisa sino a una velocità bassa poichè si deve entrare in
anticipo (senza tagliarla però) per poi uscire molto veloci con l'auto diritta.
Si deve sterzare prima lentamente per poi raccordarla velocemente (uno-due) in
uscita.
Curvone (angolo maggiore di 60 gradi)
Classica curva veloce e quindi da eseguire con molta precisione se non si vuole
creare una sbandata in sovrasterzo. Staccata frenado moderato poi se necessario
si scala una marcia o due (di rado si scalano due marce). Inserimento in
anticipo andando a tagliare il punto di corda della curva (praticamente
l'opposto del tornante).
Si vedono spesso le persone guidare in tornante come sul veloce e viceversa e
gli effetti sono:
1. Sul tornante tagliano e arrivano con il muso che invade la corsia opposta.
2. Sui curvoni autostradali ritardano e si ritrovano in testacoda soprattutto
sul bagnato.
Ricordarsi sempre che la ruota o sterza o frena, mai assieme, perchè si crea
l'effetto 45 gradi che blocca le ruote quindi prima si scala e a frizione alzata
si percorre la curva.
Bibliografia
Per coloro che volessero approfondire e toccare con mano gli argomenti trattati
consiglio di procurarsi i seguenti manuali, da cui ho tratto gran parte delle
"lezioni" qui riportate:
Guido Marchini: Corso di guida sportiva - De Vecchi editore
Sergio Barbasio: Come guidare nei rally - Conti editore
Guida alla guida nei rally (supplemento di Autosprint)
Guida alla guida su strada (supplemento di Autosprint)
IMPORTANTE: alcune delle tecniche "spettacolari" che
abbiamo descritto (uso del freno a mano, derapata, ecc.) non sono assolutamente
da mettere in pratica sulle strade di tutti i giorni!!! Sia il vigente Codice
della strada che il buon senso lo vietano!!! (non è intento del sito o del Forum
portare a comportamenti di guida "scorretti"..
Se volete sfogarvi andate al sicuro in pista o iscrivetevi a qualche gare
minore!!! Correremo anche il rischio di ripeterci, ma abbiamo deciso di aprire
questa nuova sezione nell'ottica della sicurezza e per non trovarsi impreparati
in casi d'emergenza (vi sbanda l'auto, qualcuno vi taglia la strada, etc.). I
numeri lasciamoli fare ai vari McRae, Sainz, Makinen e soci!!!
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