Ultima Modifica 8 Luglio 2005 ( Modifiche varie )

 

 

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IL SOVRASTERZO


ATTENZIONE: QUESTO INTERVENTO NON E' UN'ISTIGAZIONE ALLA GUIDA SPERICOLATA,
MA VUOLE OFFRIRE PREZIOSI CONSIGLI SU COME MIGLIORARE LA SICUREZZA AL
VOLANTE.

Possiamo definirlo come "il comportamento dinamico in curva di un'auto che
tende a sterzare più del dovuto". Pensando ad una macchina sportiva, il
sovrasterzo è la situazione in cui essa si rivela in tutta la sua essenza:
vedere il posteriore che cerca di ribellarsi al controllo del pilota, è una
situazione di grande impatto visivo, che trasmette l'idea del motore che sta
scatenando tutta la sua potenza, e che, piu' di ogni altra, impegna le doti
di guida di chi è al volante. Pur parlandone con tanto entusiasmo, è bene
precisare che il sovrasterzo non è una condizione da scatenarsi quale puro
piacere di guida, e che la prudenza e il rispetto degli altri, sono sempre
regole che vanno tassativamente rispettate quando si guida. Ci interessa
solo esaltare il sovrasterzo quale modo di espressione dell'essenza di
un'auto sportiva, ma guai a farne una pratica di guida abiutale! Anche per
questo, ci interessa dare alcuni preziosi consigli su come affrontare una
sbandata del genere.Ci sono vari modi per provocare un sovrasterzo; ci
limitiamo a ricordare i principali: di potenza (eccessiva accelerazione a
ruote sterzate), di rilascio (nell'affrontare una curva, con le ruote
esterne dell'auto in appoggio, si rilascia repentinamente l'acceleratore e
si sterza violentemente nella direzione opposta alla curva; si provoca anche
con una frenata), di freno a mano (si tira violentemente il freno a mano
sterzando in una qualsiasi direzione). Ai fini della soluzione della
manovra, il comportamento da usarsi è il medesimo.

La correzione di un sovrasterzo, è più complessa rispetto al caso del
"sottosterzo" (perdita di aderenza dell'anteriore del veicolo), perchè
richiede la combinazione sincronizzata di 3 manovre diverse:
1) Controsterzo.
2) Mantenimento della pressione del gas a livello costante.
3) Riallineamento dello sterzo alla fine della sbandata.

La controsterzata: consiste nello sterzare nella stessa direzione del
posteriore dell'auto (se sta sbandando verso destra, il volante andrà
ruotato verso destra); in questo modo, si manda l'anteriore nella stessa
direzione in cui sta andando il posteriore evitando, così, che l'auto giri
su stessa. Per la riuscita dell'intera manovra, la controsterzata deve
essere tempestiva, altrimenti l'auto avrà irrimediabilmente iniziato il suo
testa-coda. L'entità della controsterzata dipende da vari fattori: ampiezza
della sbandata (grande sbandata = grande controsterzata), velocità (velocità
elevata = piccola controsterzata).

Pressione sul gas:  è necessario che rimanga costante per tutto il tempo
della manovra. Frenare implica spostare massa verso la zona anteriore,
alleggerire il posteriore, aumentare ulteriormente la sbandata. Quindi, una
pressione costante costante sul pedale del gas mantiene la vettura piatta
evitando che si sbilanci.

Riallineamento dello sterzo: ad un certo punto, il posteriore smette di
scivolare e riprende aderenza; se, a questo punto, le ruote non sono state
raddrizzate, quelle anteriori si troveranno sterzate, quindi l'auto seguirà
la direzione della sterzata, cominciando a sbandare dalla parte opposta
(effetto pendolo).