Indice espanso |Scuola nazionale FIARC di Tiro con l'Arco di YR | Fiarc WebSite
Cap.16
CONDIZIONI DI TIRO NELL'AMBIENTE NATURALE
Il tiro "venatorio" o tiro di campagna si differenzia in
quanto tale dal tiro alla targa classico per le diverse attitudini che devono svilupparsi
nell'arciere.<R> Saper "istintivamente" valutare e predisporre il tiro con
un semplice colpo d'occhio nel modo più naturale possibile comporta uno studio ripetuto
di una serie di procedure ben precise.<R> Cogliere un bersaglio dalla cima di un
albero, in equilibrio instabile su tronchi caduti, centrare bersagli in movimento o
effettuare una serie di tiri in un limite di tempo stabilito, sono tutte difficoltà che
il vero "arciere cacciatore" deve saper affrontare con naturalezza.
Il rapporto che così si instaura con il bersaglio trascende il puro
scopo ludico o del "fare punti". Diventa una reale proiezione di energia tra se
stesso e il bersaglio tramite il volo della freccia. Per poter raggiungere una simile
condizione è necessario compiere tutti i gesti che servono nel modo giusto, ergonomico e
ripeterli sempre costantemente con attenzione, finchè non diventano parte integrante
della gestualità personale non cosciente.
É importante rendersi conto di come un buon assetto costruito su
terreno pianeggiante deve essere sempre mantenuto anche nelle condizioni limite,
sacrificando il meno possibile della forma corretta necessaria per adattarla alla diversa
struttura dell'ambiente.
16/1 IL MANTENIMENTO DELLA "T"
Il più importante punto da osservare è quello che
riguarda il mantenimento della "T". Mantenere la "T"
significa non variare mai l'angolo formato da spalle-braccia (asse
scapolo-omerale) e la colonna vertebrale.<R> Quest'angolo
deve mantenersi il più possibile prossimo ai 90<198>. Se
il tiro è effettuato verso l'alto o verso il basso il bacino deve
servire da "cerniera" e la "T" deve essere
conservata. In questo modo l'allungo è mantenuto costante e quindi
costante forza viene trasmessa alla freccia. Regola fondamentale:
ovunque sia il bersaglio il bacino va sempre spinto verso monte.
Se il terreno su cui poggiano i piedi è orizzontale, divaricando le
gambe si può effettuare un tiro sicuro.
In caso di terreno inclinato vale il rimedio indicato
in figura: le ginocchia a terra riducono la proiezione del baricentro
sul terreno permettendo maggior stabilità.
16/2 TRABOCCHETTI OTTICI
Il tiro istintivo non prevede una valutazione oggettiva
della distanza di tiro. Comunque può essere di aiuto riflettere
su alcuni trabocchetti ottici che possono falsare il tiro alle
lunghe e medie distanze. Tutto ciò per immagazzinare l'informazione
e renderla fruibile istantaneamente con la pratica.

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